Agriturismo La Lupa Modena

NEWSLETTER



Ricevi HTML?

logo-agriturist
agriturismo-emilia-romagna
Il tortellino: vanto e contesa della gastronomia emiliana

tortelliniAttorno al tortellino, oggi vanto e delizia della gastronomia modenese e bolognese, sono state scritte pagine su pagine. Portata gustosa e completa, grazie alla ricchezza nutrizionale ed alla genuinità degli ingredienti, come prescrive la tradizione, il tortellino rappresenta uno dei maggiori punti di forza della cucina locale. La questione più annosa, riguarda le numerose ipotesi e rivendicazioni sull'origine di questo piatto: da secoli, Modenesi e Bolognesi si contendono orgogliosamente il merito dell'invenzione del TORTELLINO. Si racconta che un cuoco inventò questo piatto particolarmente saporito per inculcare meglio negli animi dei crociati bolognesi, il ricordo e l'amore verso la madre patria. Accenni a ricette di tortelli o tortellini si trovano in un libro del 1300 in cui si parla di "torteleti de enula". Anche il Boccaccio, nel Decamerone, parla di ravioli cotti in brodo di cappone. I riferimenti attraversano la letteratura di tutti i secoli.Secondo altre fonti, i tortellini sarebbero stati ideati dal cuoco dell'Antipapa Alessandro V, agli inizi del XIV° secolo, per stuzzicare l'appetito del Pontefice che godeva di salute precaria. Fonti del XVI° secolo confermano che questo piatto era una nota specialità bolognese, destinata tuttavia alle classi più abbienti e concessa al popolo solo in occasione di alcune festività particolari. Secchia rapitaRisale al poema eroicomico di Alessandro Tassoni, "La Secchia Rapita" (1622) uno dei più importanti riferimenti alla presunta origine bolognese del tortellino, nei seguenti versi: "l'Oste ch'era guercio e bolognese, imitando di Venere il bellico (ombelico), l'arte di fare il tortellino apprese"; l'autore allude alla leggenda secondo la quale un oste si sarebbe ispirato alla forma dell'ombelico di Venere per realizzare il primo esemplare.
Di rimando, nel XIX° secolo, la parodia de "La Secchia Rapita" dell'Ing. Giuseppe Ceri, lega la nascita del tortellino alla città di Modena, esattamente a Castelfranco Emilia, rileggendo in tono campanilistico lo stesso mito di Venere: si narra che tre divinità, Marte, Bacco e Venere, si inseriscono nelle vicissitudini belliche fra Modena e Bologna in appoggio di quest'ultima. Mentre Bacco e Marte seguono l'alternarsi delle battaglie, Venere chiama l'oste della locanda in cui alloggiano (appunto a Castelfranco). Costui, vedendo l'ombelico della dea, si ispira per riprodurlo con la pasta sfoglia. Infatti, a Castelfranco Emilia, tutti gli anni, si rievoca la nascita del tortellino, in occasione della Sagra di San Nicola, durante la quale viene anche riproposta in forma teatrale la scena dell'oste che sbircia dalla serratura della porta e scruta l'ombelico di una giovane fanciulla. Altre stravaganti leggende collegano la forma del tortellino all'ombelico di Elena di Troia, altre ancora fanno riferimento alle origini etrusche o greco-romane delle "laganae o "laganon" (pasta sfoglia), piegata a forma di sacchetto, archetipo rudimentale del nostro tortellino. Il padre delle ricette moderne del tortellino è il gastronomo romagnolo Pellegrino Artusi che pare abbia appreso l'arte del tortellino da un fabbricante bolognese di tortellini. La sua diffusione nel mondo si deve ai fratelli Bertagni che trovarono il modo di conservare il prodotto fresco anche durante viaggi relativamente lunghi. Nel 1904 e nel 1906 i tortellini Bertagni vengono esposti alla Fiera di Los Angeles ed acquistatno reputazione e apprezzamento in tutto il mondo. Oggi nel bolognese esiste persino l'"Ordine dei Tortellini", un gruppo costituito da numerosi membri selezionati che ha come obiettivo quello di preservarne intatta la tradizionale ed originaria ricetta. Durante i loro incontri, i partecipanti indossano abiti rossi e cappelli dorati a forma di tortellino e al collo hanno appeso un nastro con un tortellino d'oro.  Presso la Camera di Commercio di Bologna, dal 1974 è stata depositata la ricetta tradizionale del tortellino, attentamente selezionata dalla delegazione bolognese dell'Accademia Italiana della cucina e dalla "Dotta Confraternita del Tortellino". A prescindere da ogni disputa e rivendicazione di sorta, oggi questo piatto rappresenta un simbolo della cucina emiliana rinomato ed apprezzato in tutto il mondo, inimitabile per la sapiente miscela degli ingredienti e per la forma tipica ed unica nella sua particolarità. A "La Lupa" questo piatto può essere consumato all'insegna della più rigorosa tradizione, solo su prenotazione con qualche giorno di anticipo.

 

Azienda Agrituristica LA LUPA di Franco Azzarelli - Via Cassola di sopra, 22 - 41013 Castelfranco Emilia (Modena)
email: lalupa@lalupa.it  - Tel. ++39.059.934384 - Fax ++39.059.935521- P.IVA 01906880362